Come diventare veterinario di animali selvatici

Sei uno studente liceale e ti piacerebbe diventare veterinario di animali selvatici, ma non sai quale percorso di studi seguire? Sei capitato nel posto giusto.

Lupi, orsi, stambecchi, cinghiali sono la tua più grande passione e non passa giorno senza che cerchi informazioni o leggi libri sulle varie specie selvatiche.

Per questo, stai pensando di intraprendere una carriera che ti permetta di fare qualcosa di utile e concreto per questi animali.

Tra le professioni che stai prendendo in considerazione c’è quella di veterinario di animali selvatici.

In questo articolo ti spiegheremo di cosa si occupa questo professionista, dove lavora e quale percorso di studi dovrai seguire per realizzare il tuo sogno.

Veterinario di animali selvatici: di cosa si occupa

Il veterinario di animali selvatici si occupa della salute e della gestione della fauna selvatica.

Si tratta di una figura professionale molto importante in quanto si occupa di mantenere sotto controllo e in salute il patrimonio zootecnico del Paese nel quale lavora.

Le competenze che deve possedere e gli ambiti nei quali può lavorare sono molteplici. In particolare, il veterinario di animali selvatici potrà trovare occupazione nelle riserve naturali, nei parchi faunistici, presso gli ospedali veterinari e le associazioni che si occupano del recupero degli animali selvatici.

A seconda del ruolo che si troverà a svolgere, il veterinario potrà occuparsi di salvaguardare la fauna esistente, sottoporre a profilassi i soggetti o curare animali feriti o ammalati.

Veterinario di animali selvatici: il percorso di studi

Per diventare veterinario di animali selvatici dovrai intraprendere un percorso di studi piuttosto lungo e specialistico.

Una vota conseguito il diploma di scuola superiore, dovrai iscriverti alla facoltà di Medicina Veterinaria per conseguire la laurea magistrale.

L’accesso a questo tipo di facoltà non è semplice, in quanto le iscrizioni sono a numero programmato. Per riuscire ad essere ammesso dovrai dunque superare un test di ammissione molto selettivo consistente in un test composto da 60 domande a risposta multipla a cui dovrai rispondere entro un massimo di 100 minuti.

Le domande sono fornite agli Atenei dal MUR, il Ministero dell’Università, e sono identiche per tutti gli studenti e in tutte le sedi in cui viene effettuato il test.

Gli argomenti del test vengono pubblicati nel bando del test di ingresso, nel quale è possibile trovare altre informazioni fondamentali, come il giorno e l’orario della prova, nonché il numero di posti disponibili.

Per superare il testo dovrai approfondire argomenti di cultura generale, chimica, biologia, fisica e matematica; saranno inoltre presenti alcune domande di
logica.

Cosa fare dopo l’ammissione

Se riesci a superare l’esame e a rientrare nel numero di ammessi al corso di medicina veterinaria del tuo Ateneo, potrai iniziare il tuo percorso di studi.

L’ammissione, come puoi immaginare, è solo l’inizio di un percorso lungo e complesso che ti permetterà di acquisire competenze di tipo tanto teorico quanto pratico.

Tra queste, imparerai a:

  • prevenire e curare le principali malattie degli
    animali dei quali hai intenzione di occuparti
  • prescrivere i medicinali più adatti ed effettuare gli interventi necessari per curare e salvare la vita dei tuoi pazienti
  • fornire consulenze specialistiche.

Il percorso di studi di Medicina Veterinaria dura 5 anni, al termine dei quali dovrai discutere una tesi per conseguire la laurea.

Per specializzarti in animali selvatici, dovrai superare alcuni esami in linea con il profilo professionale che desideri raggiungere.

Dopo il conseguimento della laurea, dovrai frequentare un corso di formazione specialistico che ti permetterà di ottenere ulteriori competenze nell’ambito di tuo interesse.

Per esercitare la professione dovrai inoltre sottoporti a un periodo di praticantato e iscriverti all’ordine dei medici veterinari.

Veterinario di animali esotici: scuole di specializzazione post laurea e master

Dopo la laurea, per diventare veterinario di animali esotici, dovrai mettere in conto di seguire un corso di specializzazione o un master che ti fornisca ulteriori competenze.

Tra le specializzazioni che ti permetteranno di operare come veterinario di animali selvatici c’è la Scuola di specializzazione in tecnologia e patologia delle specie avicole, de coniglio e della selvaggina, il cui obiettivo è quello di fornire competenze negli ambiti delle patologie dei conigli, del pollame e della fauna selvatica, nonché informazioni circa le tecnologie da utilizzare per la cura e la prevenzione.

Numerosi anche i Master disponibili, tra cui troviamo:

  • Gestione medica e patologia forense degli animali
    selvatici
    ”: si tratta di un Master di secondo livello svolto presso l’Università di Parma, il quale fornisce le competenze necessarie per svolgere attività di cattura e trasporto di animali selvatici, primo soccorso, cure secondarie e riabilitazione, nonché reinserimento nel territorio;
  • Gestione sanitaria della fauna selvatica”: anche in questo caso si tratta di un Master di secondo livello, ma organizzato dall’Università di Teramo. L’obiettivo del corso è quello di fornire competenze per la gestione della fauna selvatica non solo terrestre, ma anche marina, sia da un punto di vista conservativo, sia sanitario.

Veterinario di animali esotici: l’iscrizione all’albo

L’ultimo passo prima di poter intraprendere la carriera di veterinario di animali domestici consiste nell’iscrizione all’Albo Professionale.

Per avere la possibilità di iscriverti all’Albo, dovrai superare l’Esame di Stato consistente in 4 prove sia pratiche che orali.

Oltre a dimostrare le competenze teoriche che hai acquisito nel corso degli studi, l’esame metterà alla prova anche le tue capacità
pratiche. Dovrai quindi essere in grado di effettuare diagnosi corrette e prescrivere le cure più adatte al caso che ti verrà sottoposto.

Ora che hai terminato il percorso di studi, devi ovviamente inserirti nel mondo del lavoro. Come fare?
Come sempre suggerisce Alessandro Nicoletti su Keep the Planet, il volontariato ambientale è la migliore strategia per trovare la propria strada nel complesso mondo della conservazione delle specie selvatiche.

Per approfondimenti sul volontariato ambientale potete consultare il sito di Keep the Planet di Alessandro.

Conclusioni

Ora conosci tutto l’iter per diventare veterinario di animali selvatici. Certo, il percorso è lungo e costellato da mille difficoltà.

Per raggiungere il tuo obiettivo dovrai impegnarti a fondo, studiare molto, fare pratica e non scoraggiarti mai.

Un ingrediente fondamentale per affrontare questo lungo iter è la passione; se sei davvero appassionato di animali selvatici e desideri fortemente diventare veterinario, non ti mancherà certo la determinazione per affrontare e superare le difficoltà.

Se desideri iniziare questo percorso di studi, comincia fin da ora a studiare le materie che saranno oggetto del test di ammissione e incomincia a fare pratica sfruttando i test online.