I passaggi chiave per l’apertura di un negozio di articoli sportivi

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Gli articoli e gli indumenti utilizzati durante l’attività fisica si possono vendere tramite apposite attività commerciali. Negozi dedicati ai capi d’abbigliamento, alle attrezzature tecniche e agli accessori indispensabili per lo svolgimento di numerose discipline sportive.

Questi punti vendita rappresentano un valido investimento data la crescente richiesta di articoli sportivi per attività agonistiche o amatoriali. Le persone dedicano una considerevole parte del proprio tempo agli esercizi fisici e questa tendenza alimenta un mercato in progressiva espansione.

Le opportunità non mancano, ma per coglierle si devono seguire determinati passaggi chiave. Ecco le tappe fondamentali da rispettare per l’allestimento di un negozio adibito alla vendita di accessori e articoli sportivi.

Selezione e predisposizione della merce per la vendita al dettaglio

In un contesto così dinamico non si possono trascurare le conseguenze delle mode passeggere. Le tendenze cambiano con estrema rapidità e gli assortimenti si devono aggiornare con maggiore frequenza.

Le grandi catene di distribuzione seguono questa logica, ma hanno magazzini più grandi e centri di stoccaggio centralizzati. Per competere con queste realtà e ridurre l’incidenza dei ricambi stagionali, si possono mettere in vendita degli articoli sportivi di nicchia.

Dei prodotti destinati ai cultori di una determinata disciplina che non seguono le mode e coltivano soltanto una specifica passione. In questo caso sono gli articoli sportivi proposti a determinare la tipologia di clientela attesa nel negozio.

L’alternativa è la predisposizione di un punto vendita con un ampio assortimento composto sia da prodotti a basso costo che accessori di marca disponibili ad un prezzo superiore. Entrambe le categorie possono coesistere all’interno di uno spazio espositivo dedicato ad un pubblico eterogeneo.

Iter burocratico: le tappe previste per l’apertura

L’apertura della partita IVA e l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio rappresentano i primi passaggi di questa procedura specifica. Ottemperati i primi obblighi burocratici, si possono regolare le posizioni previdenziali e contributive sia dei titolari che dei dipendenti impiegati nell’attività commerciale di vendita.

I locali devono rispettare le disposizioni sanitarie e urbanistiche previste dalle ASL e dai comuni di appartenenza. L’iter burocratico termina con la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al municipio competente e l’attesa della relativa conferma.

Costi d’apertura e spese gestionali

L’importo dell’investimento iniziale varia in base alla tipologia di modello prescelto per la gestione e il controllo dell’attività commerciale. Per aprire un negozio di articoli sportivi in franchising si devono sostenere le spese per l’affiliazione e la concessione dei diritti sul marchio.

L’alternativa è costituita da un’attività commerciale di proprietà, ma in entrambi i casi è previsto un investimento minimo di 20.000€ o 30.000€. Bisogna tener presente che la spesa iniziale varia anche in base alla dimensione del locale, alla qualità della merce esposta e al profilo del punto vendita.

Dopo l’apertura subentrano i costi gestionali composti dalle seguenti voci:

  • Canone di locazione
  • Utenze stagionali
  • Compensi per il personale

Tutti i negozianti devono fare i conti con queste spese, ma quando non si possiedono le risorse economiche adeguate per inaugurare l’attività commerciale o fronteggiare una spesa improvvisa si possono chiedere dei finanziamenti presso gli istituti di credito e le apposite agenzie finanziarie.

La somma concessa viene, in seguito, rimborsata e per quantificare l’impatto del piano di ammortamento si può fare un calcolo della rata del prestito sulla base dell’importo richiesto, della durata del finanziamento e del tasso di interesse applicato dall’ente erogatore.

Preparazione e allestimento dello spazio espositivo

Terminati i preparativi burocratici e finanziari, si possono predisporre i punti vendita con la sistemazione degli articoli sportivi. Gli accessori esposti devono catturare l’interesse della clientela tramite un allestimento immersivo, coinvolgente ed evocativo.

Il layout merceologico deve rendere accessibile qualsiasi prodotto esposto, ma la differenza possono farla i negozi personalizzati che valorizzano l’esperienza d’acquisto tramite un ambiente più dinamico ed evocativo.

I locali non devono limitarsi soltanto ad accogliere la clientela perché la chiave del successo risiede nella predisposizione di un ambiente dotato di una propria e univoca personalità. Gli spazi devono dialogare con gli articoli sportivi e trasmettere in maniera eloquente l’unicità della proposta offerta al pubblico di riferimento.

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